Alla morte di un familiare gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate. Il CAF UNSIC di Brindisi prepara la dichiarazione telematica, calcola le imposte e cura le volture catastali degli immobili.
Termine
La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Non è obbligatoria quando l'eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, non comprende immobili e ha un valore non superiore a 100.000 euro.
Documenti da portare
- Certificato di morte, oppure autocertificazione.
- Stato di famiglia del defunto e degli eredi, oppure autocertificazione.
- Documento di identità e codice fiscale del defunto e di tutti gli eredi.
- Visure catastali e atti di provenienza degli immobili.
- Dichiarazione della banca o delle Poste con i saldi di conti, titoli e libretti alla data del decesso.
- Copia autentica del testamento pubblicato, se esiste.
- Eventuali atti di donazione fatti in vita dal defunto.
Imposte
Per il coniuge e i parenti in linea retta l'imposta di successione si applica solo sulla parte di eredità che supera 1.000.000 di euro per ciascun erede. Sugli immobili si pagano l'imposta ipotecaria del 2% e la catastale dell'1%, che diventano fisse (200 euro ciascuna) quando almeno un erede ha i requisiti per l'agevolazione prima casa.
Domande frequenti
Serve la successione per sbloccare il conto corrente?
Sì, la banca chiede la copia della dichiarazione presentata, salvo i casi in cui la dichiarazione non è obbligatoria.
Le volture catastali vanno fatte a parte?
Con la dichiarazione telematica le volture degli immobili vengono di norma eseguite in automatico; verifichiamo noi il buon esito.
Si può rinunciare all'eredità?
Sì, con una dichiarazione resa davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale. È una scelta da valutare prima di compiere atti sui beni ereditari.